A Giugno 2025 abbiamo preso parte a Radici del Sud, l’appuntamento che da vent’anni accende i riflettori sul vino e sull’olio del Meridione. Varcare le porte dell’Ex Distilleria Paolo Cassano a Gioia del Colle, in questa XX edizione così sentita e ricca, è stato come accogliere il calore di un grande abbraccio collettivo fatto di storie condivise tra produttori e nuove piacevoli esperienze d’incontro.
L’evento, frutto della collaborazione tra l’associazione Radici del Sud, AEPI (Ass. Enotecari Professionisti Italiani),Vinarius (Ass. Italiana Enoteche) e AIS Puglia, con il supporto delle istituzioni del territorio, ha richiamato oltre 500 operatori e appassionati. Un fiume di persone animate dalla stessa voglia: scoprire, assaggiare, conoscere ciò che di più autentico possa offrire il Sud Italia del vino e non solo.
La giornata (conclusiva) di Lunedì 9 Giugno si è aperta con una conferenza animata dagli interventi di Nicola Campanile, storico organizzatore, e dai presidenti di giuria del concorso dedicato ai vitigni autoctoni: Richard Baudains, Maurizio Valeriani, Luca Materazzo e Hervé Lalau. Un momento di riflessione, confronto e visione sul ruolo dei suddetti vitigni e il loro contributo al racconto ed espressione di diversi territori.
Nella tarda mattinata l’attesissima premiazione rivelatasi decisamente emozionante per noi della Massimo Lentschconsiderato che i nostri vini hanno saputo catturare l’attenzione della giuria nazionale, collezionando molti apprezzamenti che ci hanno riempito di orgoglio.
Nella categoria – Vini Rossi da uve autoctone – la Giuria Nazionale ci ha infatti riconosciuto il Primo e il Terzo posto “ex aequo”. Di seguito i risultati finali:
1° posto – Massimo Lentsch Etna Rosso 2022 – Sicilia
2° posto – Cantina La Giara, Bovale La Giara 2022 – Sardegna
3° posto ex aequo – Massimo Lentsch Etna Rosso “Feudo di Mezzo” 2021 – Sicilia
3° posto ex aequo – Statti Batasarro 2020 – Calabria
Vedere i nostri Etna DOC Rosso, Nerello Mascalese in purezza, sul podio ed essere riconosciuti come vera espressione dell’areale vulcanico etneo, ha sancito un momento sicuramente da ricordare: un riconoscimento che premia la cura e l’attenzione che ogni giorno caratterizza il nostro lavoro.
Nel pomeriggio, invece, abbiamo avuto l’occasione di prendere parte ad uno degli eventi a porte aperte più interessanti per i vini del Sud: 70 aziende in esposizione, centinaia di vini e oli in degustazione e la curiosità inesauribile di un pubblico che non ha smesso un attimo di affollare i banchi. Ci siamo immersi in quell’energia, fieri di portare la nostra voce, la nostra storia!
L’intera giornata è stata sicuramente intensa ma si è trattato della sola punta dell’iceberg dell’intera edizione che ha visto l’organizzazione programmare una serie di incontri B2B nelle giornate precedenti del Sabato e della Domenica, così come degustazioni dedicate per 30 (trenta) ospiti internazionali provenienti da 13 (tredici) paesi, oltre 300 vini iscritti al concorso e 60 vitigni autoctoni rappresentati. Una vera immersione nella biodiversità e nella ricchezza del nostro Sud Italia.
Tornati a casa, ci siamo resi conto di quanto Radici del Sud non sia stato solo un evento.
Per noi è stato un incontro, una scoperta e soprattutto, un nuovo punto di partenza per contribuire ogni giorno alla valorizzazione del territorio che ci ospita e dei vitigni del luogo che custodisce!
