Le nostre etichette

Massimo LentschEtna Bianco DOC

Dai vigneti di Feudo Gabelle, adiacenti a un antico palmento dove sorge la nuova cantina, nasce il nostro primo Etna Bianco

I vigneti ad alberello sono esposti a Nord, ad un’altitudine di circa 600 metri sul livello del mare che favorisce l’ottimale evoluzione del corredo aromatico, crescono su terreni dalla composizione eterogenea, caratterizzati da suoli sassosi alluvionali nella parte bassa e sabbiosi, ricchi di blocchi lavici e depositi vulcanoclastici nella parte bassa. Qui coltiviamo il Carricante che, vinificato in purezza, diventa il nostro Etna Bianco DOC.

Massimo LentschEtna Rosso DOC

L’esperienza e il sogno dell’Etna ogni giorno, in un bicchiere di vino

La più grande qualità dell’Etna Rosso è forse quella di poter essere al contempo sia un vino complesso, con molti tessuti olfattivi e di gusto – oltre che abile all’invecchiamento nelle versioni pensate ad esso sin dalla resa in vigna e con l’affinamento in legno – sia un vino dalla beva pronta e sincerissima, perfetto per il quotidiano, senza dover per forza eccedere in interpretazioni e sofismi intorno ad esso. In tutte le stagioni.

Massimo LentschEtna Rosso DOC
Feudo di Mezzo

Da una vigna centenaria storicamente coltivata a piede franco, una pura espressione del Versante Nord

Disposto su diverse terrazze arginate da muretti di pietra lavica a secco ed allevato ad alberello, il vigneto Cosentino – in contrada Feudo di Mezzo – rappresenta l’espressione più autentica della viticultura etnea nei suoi soli 1,35 ha.
Le sue viti ultracentenarie hanno un sesto d’impianto a quinconce di 1,1 x 1,1 m che forma un’armonica griglia di rombi in grado di ottenere il massimo sfruttamento del suolo e di rendere simmetrica l’estetica della vigna nel suo insieme.

Massimo LentschEtna Rosato DOC

Un vino rosa luminoso e romantico, dedicato a chi ama senza riserve

È ormai indubbio che il Nerello Mascalese è in grado di produrre uno dei più apprezzati vini siciliani e di tutto il panorama enologico italiano in generale, l’Etna Rosso DOC. Una varietà dalle caratteristiche così preziose tuttavia non poteva che dare anche vini rosati di grande piacevolezza, versatili in abbinamento e soprattutto in grado di lasciarti immaginare il suono e il profumo del mare, che non dista poi così tanto dalla Muntagna.

Massimo LentschCarricante IGT

Un vino verticale, che racconta di un vulcano nato dal mare e della sua aspirazione ad elevarsi verso il cielo

Le uve per la produzione del nostro Carricante provengono da alcuni piccoli appezzamenti ad alberello cinti dai monti Nebrodi e dal vulcano Etna, situati a circa 600 metri sul livello del mare. Questo vino superbo, elegante e ricco di sentori di agrumi e di macchia mediterranea beneficia delle costanti brezze che soffiano dalla valle dei Nebrodi che, garantendo importanti escursioni termiche tra il giorno e la notte, consentono una maturazione ottimale, una concentrazione e l’esaltazione del profilo aromatico (o delle proprietà organolettiche) di questo antico vitigno.

Una Storia Contemporanea

Breve racconto delle annate, dal 2016 ad oggi

2016
VendemmiaA un inverno rigido con poche piogge, è seguita una primavera caratterizzata da giornate miti con temperature al di sopra della media stagionale. Questo andamento climatico ha anticipato la crescita vegetativa di alcuni giorni rispetto alla media storica, come pure le prime fasi di maturazioni estive delle uve grazie alle giornate calde e secche. Le basse temperature abbinate ad alcuni giorni di pioggia della fine di agosto hanno permesso di raggiungere un buon grado di maturazione mantenendo al contempo freschezza e fragranza. L’annata 2016 è sicuramente tra le migliori degli ultimi anni, caratterizzata da armonia e finezza, dove l’eleganza prevale sulla concentrazione.
2017
VendemmiaL'annata 2017 è iniziata in modo molto simile alla fine della vendemmia 2016, con un autunno piovoso e un inverno precoce con temperature rigide; ciò ha comportato uno sviluppo del fogliame ritardato di circa due settimane. Tuttavia la primavera ha avuto condizioni meteorologiche favorevoli che hanno annullato completamente il ritardo nelle fasi vegetative delle piante. Temperature calde e sbalzi termici hanno caratterizzato un’estate particolarmente siccitosa, anche se in proporzione meno di quanto stava contemporaneamente avvenendo nel Centro e Nord Italia. Sicuramente l'annata 2017 è stata complicata da questo punto di vista, tuttavia il rallentamento della vegetazione dovuto alla scarsità di acqua ricevuta dalle viti, unita a una viticoltura mirata e precisa, hanno permesso al Nerello Mascalese di produrre vini né surmaturi né dal grado alcolico troppo elevato.
2018
VendemmiaSe la 2017 verrà ricordata per essere stata particolarmente siccitosa, le basse temperature e la neve dell’inverno successivo hanno comportato un ritardo del germogliamento di circa 10 giorni sulla media. Anche durante la fase di fioritura si sono registrate piogge frequenti e temperature fresche; ciò si è tradotto in un carico di produzione limitato e già naturalmente bilanciato. La vegetazione si è sviluppata bene nonostante il ritardo iniziale fino all'invaiatura e alla maturazione. Tale ritardo è perdurato anche con la raccolta avvenuta circa 14 giorni dopo la media degli anni precedenti ed è stata caratterizzata da molte precipitazioni, anche nei mesi di agosto e settembre. Nelle fasi finali della vendemmia il clima si è stabilizzato e questo ha consentito una maturazione prolungata e raccolta di uve dalle buone proprietà aromatiche.
2019
VemdemmiaDopo due annate pressoché opposte tra di loro, la 2019 è risultata una tipica annata etnea, con lievi precipitazioni registrate anche in estate sui vigneti che si trovano oltre i 600 metri sul livello del mare, e con i consueti sbalzi di temperatura tra il giorno e la notte. Ciò ha contribuito a rinfrescare le uve e ad esaltarne l’aromaticità, in particolare per il Nerello Mascalese, che è stato raccolto nella seconda decade di Ottobre. I vini risultanti sono fragranti e dal tannino molto fine ed integrato, e soprattutto dal grande potenziale evolutivo.
2020
VendemmiaIn tutte le stagioni dell'annata 2020 abbiamo registrato un andamento regolare della vegetazione e della maturazione. È una di quelle annate in cui è sufficiente osservare semplicemente l'evoluzione della Natura, e accompagnarla fino ai giorni della vendemmia. Le condizioni climatiche del versante Nord, sempre ben ventilato e salvo da eccessive piogge, hanno permesso di ottenere una lenta e perfetta maturazione delle uve, comprese bucce e vinaccioli. Abbiamo iniziato la raccolta del Nerello Mascalese il 20 ottobre. I vini di questa annata saranno di altissima qualità e finezza.
2021
VendemmiaL'inverno di questa annata 2021 non è stato particolarmente rigido salvo una breve ed improvvisa gelata nel mese di marzo che fortunatamente non ha fatto gravi danni ai nostri vigneti; durante la primavera e l'estate le viti sono state messe a dura prova dal caldo e dalla siccità che hanno comportato un notevole stress idrico, mitigato solo dalle fresche brezze tipiche del versante Nord. In autunno, con l'arrivo delle piogge, le viti si sono riprese ed i grappoli sono maturati precocemente grazie alle temperature miti ed alle importanti escursioni termiche fra il giorno e la notte. Tutte queste condizioni e la misurazione attenta e costante del grado zuccherino delle uve, ci hanno portato a decidere di vendemmiare qualche giorno prima del solito ogni varietà, per salvaguardarne la freschezza ed evitare che la gradazione alcolica del vino s'impennasse, così da mantenere corrette anche l’acidità e il pH, oltre alla desiderata maturazione fenolica e aromatica.
2022
VendemmiaUna stagione decisamente siccitosa fino alla metà di agosto, fino a quando le precipitazioni pressoché costanti delle settimane successive hanno rinvigorito le viti e completato un ciclo vegetativo che altrimenti avrebbe molto sofferto le temperature roventi. L'aver fatto della vendemmia verde, soprattutto sui vigneti più giovani e più vigorosi, ha fatto sì che per una varietà come il Carricante - che è sì produttiva ma anche molto croccante e acida - si è raggiunta una maturazione fisiologica in perfetta tempistica coi soliti standard per il varietale, che non è mai precoce come altre uve del territorio (ad es. il Moscato Bianco o il Grecanico). Ne dovrebbe risultare un Etna Bianco 2022 molto armonico e di complessità aromatica. Anche il Nerello Mascalese non è una varietà che si vendemmia a settembre, anzi, anche quest'anno siamo arrivati alla seconda decade di ottobre per portarla in vinificazione, quindi ha avuto più tempo per rinvigorirsi dopo l'estate siccitosa. La fortuna per i vigneti di Feudo di Mezzo, dove alcune viti sono anche prefillossera, è che vi soffiano venti che al calare del sole puliscono e rinfrescano i vigneti, fungendo anche da naturale trattamento alle viti. Di fatto è un po' il non-segreto del versante Nord.
2023
VendemmiaL’andamento climatico dell’inverno 2022/23 è stato caratterizzato da temperature miti, raramente al di sotto dello 0 e con delle piogge al di sotto della media. Queste condizioni particolarmente miti hanno influito anche sulle fasi fenologiche della vite: il germogliamento è avvenuto con circa una settimana di anticipo rispetto alla media. La primavera invece è stata particolarmente fresca e piovosa con precipitazioni di quasi 400 millimetri, ben al di sopra della media del periodo. La fioritura è avvenuta in condizioni abbastanza estreme e con un certo ritardo. Le frequenti piogge hanno rallentato, e in qualche caso ostacolato il decorso dell’impollinazione, con una minor percentuale di acini allegati. I grappoli dunque più spargoli e con meno acini, sono stati una garanzia di uve più sane in un'annata dove le malattie fungine, favorite dalle frequenti piogge, hanno creato in qualche caso delle problematiche legate ad attacchi di peronospora. Grazie a un'attenta difesa biologica però, i vigneti dell’azienda sono stati interessati solo marginalmente dalle infezioni fungine e i danni alla raccolta sono stati praticamente nulli, grazie anche a un andamento climatico estivo decisamente caldo e siccitoso: da luglio a settembre sono caduti solo 60 mm di pioggia, dato ben al di sotto della media stagionale. Queste condizioni climatiche, estreme per temperatura e in alcuni casi con leggero stress idrico, hanno fatto perdere tutto l’anticipo verificatosi al germogliamento. Infatti l'invaiatura, sintomo dell’inizio della fase di maturazione delle uve, è stato in ritardo di circa due settimane rispetto all’anno precedente. Rare ma preziose piogge verificatesi a Settembre hanno dato un buon stimolo alla ripresa della maturazione delle uve e grazie al mese di Ottobre piuttosto mite, la vendemmia è iniziata in ritardo di qualche giorno rispetto alla media e sono state raccolte uve sane. Solo in qualche caso, soprattutto vigneti più giovani, lo stress idrico ha influito sull’uniformità di maturazione dei grappoli. Un'attenta cernita delle uve ha però permesso di vinificare solo i grappoli migliori e perfettamente maturi. La produzione in generale è stata più bassa con punte di -40 % per i vigneti più vecchi di Nerello Mascalese. Il Carricante invece, visto la fioritura prima delle piogge, ha risentito meno della perdita di produzione.
2024
VendemmiaL’andamento climatico dell’annata 2024 è stata molto similare alla 2023 fino ad agosto. Nonostante le precipitazioni siano state leggermente più abbondanti, quasi 600 mm di pioggia che rappresentano la media della zona, le piogge sono state però mal distribuite. L’inverno 2023/24 è stato caratterizzato da temperature regolari ma con piovosità scarsa. Il germogliamento avvenuto con un paio di giorni di ritardo rispetto al 2023. Le piogge sono state piuttosto abbondanti invece a inizio della primavera. Da maggio però c’è stato un cambiamento climatico con un innalzamento repentino delle temperature e scarsissime precipitazioni. Questo ha determinato un’accelerazione delle fasi fenologiche con fioritura avvenuta in condizioni ottimali, nella media del periodo. I mesi di Giugno e soprattutto luglio sono stati molto caldi e siccitosi, hanno fatto soffrire i vigneti di un leggero stress idrico ma con totale assenza di malattie fungine. Fortunatamente, rispetto all’annata 2023 ad agosto e soprattutto a settembre ci sono state delle piogge che hanno garantito la quantità di acqua necessaria a fermare in tempo lo stress idrico e dare un’accelerata alla maturazione delle uve, che è stata in questo caso molto regolare anche grazie a una parete fogliare perfettamente integra. L’acqua ha garantito volume e freschezza nella composizione acidica degli acini. La raccolta delle uve bianche è iniziata nella prima settimana di Ottobre, mentre per le uve rosse a fine Ottobre, con qualche giorno di anticipo rispetto al 2023 e con grappoli perfettamente integri. Le rese ad ettaro sono leggermente superiori per le varietà a bacca rossa, più abbondanti, ma nella media, le rese ad ettaro del Carricante. Le piogge di agosto e settembre hanno decisamente influenzato la buona e regolare maturazione delle uve e quindi anche la qualità dei vini prodotti è decisamente molto buona sia per Nerello che per i vini bianchi.